sabato 21 marzo 2020

#iorestoacasa.

Sono già tre settimane di isolamento. Ogni settimana con regole sempre più restrittive. Ma mi adeguo.  Bisogna farlo. Per noi e per gli altri.
La primavera è arrivata, puntualmente. Ma quest'anno non la vivo con lo spirito spensierato di sempre. C'è tanta tristezza nell'aria......




In giardino la magnolia è fiorita. Una visione meravigliosa che si rinnova annualmente. Ogni volta mi emoziona e non finirei mai di fotografarla. 
Qui l'ho fotografata al tramonto. Luce radente, calda.








Contemporaneamente sono sbocciate le viole, i muscari, i narcisi, i giacinti ed ora stanno spuntando i tulipani. Colori e profumi che scaldano il cuore.

Ma oltre allo spirito, scaldiamo anche la pancia. Oggi ho fatto i savoiardi, una ricetta del grande Knam. Io li ho successivamente accoppiati con una crema spalmabile alla nocciola.


Veramente gustosi! 



Se vi ho stuzzicato, vi lascio alla lettura della ricetta. Ripresa da questo libro di Knam.
Alla prossima. Un salutone a tutti. E rimanete in casa a cucinare. Tanto mi sa che la prova costume quest'anno salta.....  Ciao ciao.  Ros

venerdì 13 marzo 2020

Emergenza Covid-19

Se ne parla anche troppo, ma consentitemi uno sfogo.
Avendo una persona disabile in famiglia, sono soggetta più di altri ad una burocrazia complicata. Ogni anno si devono rinnovare tutte le richieste per ausili e presidi per la persona in questione.  Questo comporta : andare dal curante, fare la fila perché deve essere lui a compilare l'impegnativa con le cose da richiedere. Successivamente bisogna recarsi al proprio distretto ASL per il rinnovo. Ho giocato di anticipo, vista la situazione attuale,  e mi hanno dato appuntamento per questa mattina alle ore 8,30.  Espletato il  tutto molto serenamente, con i dovuti accorgimenti, ho approfittato dell'uscita per andare in posta a pagare due bollette. (Siccome non sappiamo ancora se lo stato permetterà il blocco dei pagamenti.) Fatti entrare uno alla volta(gli addetti sono dietro ad un vetro!), consegno le bollette e mi sento dire dalla "signora" delle poste (con tono molto irritato!) che questa non è un'emergenza per uscire di casa. Rimango perplessa e mi sento in obbligo di giustificarmi spiegando che ero già in giro da un'ora per recarmi al distretto con appuntamento e autocertificazione al seguito in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine. Mi ribatte seccata che "tanto dicono tutti così"!  Ho preso le bollette pagate e me ne sono andata senza ribattere, tanto non mi avrebbe ascoltata.... Ma, dico io, le poste sono preposte per questi servizi, no? Se il pagamento di bollettini non sono emergenza, perché non li chiudono e festa finita? Così evitiamo spiacevoli situazioni.
Ho terminato la mia uscita con la spesa alimentare, così posso rimanere a casa tranquilla per vari giorni. Anche lì, tutti in fila, si entra uno alla volta rispettando le distanze, con mascherina( non si sa mai...). Nessun problema. Tutti rassegnati ed educati.
Visto la carestia di mascherine, mi sono fatta alcune in casa. Adoro il fai da te! Eccole qua:


Queste due in stoffa. 3 strati. 

Questa con fogli di carta scottex. 2 strati. 

In ultimo una con il fazzolettino da naso. Come si nota è molto più piccolo, più adatto ai bimbi.. 
Trovate vari tutorial su YouTube. 
Io ho preso spunto da Qui e Qui
Per finire e completare il tutto, ho fatto anche lo spray gel disinfettante mani. È facile ed economico. 


Ecco come prepararlo. Vi occorreranno i seguenti ingredienti, facilmente reperibili in supermercato e farmacia:

135 grammi di alcool buongusto 96%
8 grammi di acqua ossigenata al 3%
4 grammi di glicerina
22 grammi di acqua distillata( o bollita). 

Per praticità vi ho messo gli ingredienti espressi in grammi, facili da pesare. 

Mescolate il tutto ed il gioco è fatto. 
Conservatelo in un flaconcino spray come ho fatto io o in un dispenser pulito. 

Augurandomi di essere stata utile e sperando non serva per molto, vi abbraccio virtualmente, visto che ancora ci è permesso.      Ros

sabato 8 febbraio 2020

E siamo già a febbraio. Fra le centinaia di cose da fare ho trascurato il blog, ma non sono rimasta con le mani in mano.
Vi mostro qualcosina....


Muffin con due aiutanti speciali.



Bignè con crema pasticcera e crema al caffè.






Ed ora che siamo sotto carnevale..... crostoli e krapfen!
Quest'anno ho provato a fare i crostoli colorati. Un po' come coriandoli. Vi
piace l'effetto? I bimbi li hanno spazzolati.


E poi li ho fatti lavorare. Abbiamo creato questo fuoriporta in perfetto tema carnevalesco. 





Vorrei farvi vedere le mie orchidee. Quest'anno sono felice perché sono rifiorite: non era mai successo!



Vi auguro un buon fine settimana! 
A presto.   Ros


domenica 22 dicembre 2019

Tutto pronto per Natale?

Manca pochissimo alla grande festa. Terminate le corse ai regali, fra una febbre, un'influenza ed imprevisti vari! Non mi sembra vero. Sono riuscita anche a preparare i miei biscottini da regalare.


Biscottini di frolla, pan di zenzero, al cocco, albume e nocciole. Un po' per tutti i gusti. 
E con questo vi saluto augurandovi buone feste! Mangiate, bevete in buona compagnia e divertitevi come non mai!!!! 
Un abbraccio.     Ros

venerdì 13 dicembre 2019

Quest'anno ho vinto io!



Da anni partecipo alla fotosfida del blog Casalinga per caso.  Un appuntamento settimanale dove si alternano in modo anonimo le foto dei partecipanti e dove tutti noi ci divertiamo a commentare e votare. Una sfida senza pretese dove tutti, ma proprio tutti, possono partecipare. A fine anno Fiore conteggia la foto rimasta in gara per più tempo e decreta il vincitore.
Quest'anno la fortuna ha baciato me!
Quindi un grande GRAZIE! va a Fiore che ha permesso questo confronto ed uno anche a voi tutti che con i vostri voti avete permesso ad una mia foto (qua sotto) di prevalere sulle altre.


Così oggi il postino mi ha recapitato un pacchetto con il regalo di Fiore. Eccolo qua:



Una bella cornice in legno decorata con un bel fiorellino creato con il riciclo di capsule del caffè. 



Le sue creazioni sono a sfondo benefico. 

sabato 7 dicembre 2019

Prepariamoci al Natale.

Mancano 18 giorni a Natale. Di già???
Albero fatto. Decorazioni fatte. Regalini ancora in lavoro.



 Fuoriporta.

Decorazione porta, casa dei nipoti: renna Rhudolf. 

Ma qualcosa è già pronto.



Segnaposto. Fatti con il filo di ferro colorato attorcigliato intorno ad un cono in modo da avere una forma di alberello. Come base un rotolino di legno ricoperto di feltro che sostiene un cioccolatino.

Qualche bigliettino di auguri. Minimal...



Infine dei folletti chiudi pacco che si possono, poi, appendere all'albero di Natale.




Mi restano ancora da fare i mitici biscottini di pan di zenzero e di frolla montata che accompagnano i miei regali ogni anno. 

Auguro a tutti voi buon lavoro e non stressatevi troppo nella ricerca del regalo perfetto. 
Un salutone.    Ros


venerdì 6 dicembre 2019

La festa di San Nicolò.

Il giorno 6 dicembre è tradizione festeggiare San Nicolò. Non è un santo patrono (il nostro è San Giusto), ma è più importante di Babbo Natale.
Tutto nasce da una leggenda :

San Nicolò deriva da San Nicola, vescovo di Mira, nato a Patara nella Lisia (Asia Minore) e morto nell'anno 350.

San Nicola, si narra, venne a sapere che tre povere bambine della sua città, sarebbero state vendute come schiave, perché la famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si sarebbero potute sposare.

Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla casa delle povere bambine, e posò sulla finestra tre sacchetti pieni d'oro. Fu così che salvò loro la vita.

Tradizione vuole che arrivi nelle case di tutti i bambini nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre portando i doni richiesti in una letterina che gli stessi avrebbero inviato per tempo. Ai più birbanti anche un po' di carbone......
Per i miei nipotini, oltre a qualche gioco, ho preparato il carbone......

.... che non manca MAI!!!! 


Poi ho fatto dei mega chupa ciups visto che sono golosissimi di caramelle.


Ho usato delle sfere di plastica apribili (quelle per le palline di Natale). Le ho riempite con  smarties e gelee che loro adorano. Il manico è una cannuccia incollata con la colla a caldo. 

Ho ricoperto con una carta metallizzata colorata ed il gioco è fatto. Sembrano delle maracas: se le scuoti fanno lo stesso rumore. 


In principio fu San Nicola

Innanzitutto bisogna precisare che il nome originale è Nicola, per cui da esso sarebbe iniziata la modifica del nome, nelle naturali trasposizioni che la Storia produce. Esistono infatti diverse “versioni” del santo: San Nicola di Bari, di Myra (dal luogo dove fu vescovo in Asia Minore ndr), dei Lorenesi e poi, quelle alto-adriatiche che possiedono il Nicolò sia con una che con due c.
Questo ultimo passaggio sarebbe dovuto all’azione della Serenissima Repubblica di Venezia, luogo dov’è conservata una parte dei suoi resti. Proprio le spoglie sarebbero state trasportate da Myra a Bari nel 1087 – città dove storicamente viene collocata la figura del santo dopo che il Mediterraneo orientale finì nelle mani dell’espansionismo arabo, capace nel giro di qualche secolo di mettere fine all’epopea dell’Impero bizantino.

Patrono delle genti di mare

San Nicolò, forse proprio perché le sue reiliquie vennero traslate da Myra a Bari da alcuni marinai, viene storicamente ad assumere il ruolo di protettore delle genti di mare. Non solo, visto che il santo avrebbe a cuore, nell’agiografia, anche dei pescatori, delle prostitute, dei commercianti, dei farmacisti, dei bottai e di molte altre professioni.

Marinai greci a Trieste

Fu proprio il mare a portare San Nicolò a Trieste, all’inizio del Settecento. Dopo la proclamazione del porto franco nel 1719 infatti, genti diverse provenienti dal Mediterraneo iniziarono ad affluire in città. I greci furono tra le prime comunità relativamente numerose ad insediarsi, e verso la fine del XVIII secolo fondarono la propria chiesa, dopo alcune dispute con i fedeli serbi per quanto riguardava la lingua da utilizzare durante le funzioni nel tempio di San Spiridione.
La chiesa venne eretta sulle rive triestine e venne intitolata a San Nicolò e alla Santissima Trinità. È forse da quel momento che il giorno presunto della morte del santo, il 6 Dicembre, viene celebrato a Trieste? Si sa, la Storia ha periodi di sedimentazione lunghissimi e, a volte, mancano dei riferimenti documentari per poter datare l’inizio di una festa, una fiera o una celebrazione collettiva.

San Nicolò è più importante di Babbo Natale

Quello che sappiamo è che San Nicolò a Trieste è più importante di Babbo Natale, anche se, secondo le leggende, quest’ultimo deriverebbe proprio dal santo che si celebra oggi. I bambini aspettano i regali la mattina del 6 Dicembre, mentre quelli del 25 passano quasi in secondo piano. Fa parte del particolarismo triestino ed è così da tanto, forse, potremmo dire quasi da sempre. 







martedì 26 novembre 2019

Dolcetto per un compleanno.

Oggi è il compleanno di mia figlia.
D'obbligo fare un dolce.
Ho fatto una mousse al mascarpone con all'interno una gelee al mango. Ricoperta di glassa al caramello.
Sotto un biscotto di frolla con farina di mandorle.


Gelee al mango. 

Ho fatto anche delle monoporzioni con quello che mi avanzava, così ho sperimentato stampi nuovi. 




Queste ricoperte con una glassa lucida al cacao.
La glassa è rimasta piuttosto liquida e non ha ricoperto bene il dolce. Non so se a causa del cacao (solitamente la faccio al cioccolato fondente) o della gelatina (ho trovato una marca diversa).  L'assaggiatore di corte (ndr: marito!), comunque, ha detto che sono molto buone.
Un abbraccio. Ros

Carnevale a Venezia

Siamo arrivati a Carnevale! Un appuntamento da non perdere! Allora perchè non sbirciare cosa succede a Venezia? Eccovi un assaggio di quello che si può vedere in questi giorni. Gustatelo con calma e poi fate un pensierino per l'anno prossimo: perchè non vederlo dal vero? Un'atmosfera particolare, maschere stupende che non vedrete in altri posti......... da provare almeno una volta nella vita!