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mercoledì 8 febbraio 2023

Il tallero di Maria Teresa

 Ieri è  stato inaugurato il monumento a Maria Teresa d'Asburgo, arciduchessa regnante d'Austria. 

Riformista illuminata, volle dare vita ad un impero multiculturale per unificare tutti i popoli sotto il dominio dell'Austria. 

Questa moneta iniziò a circolare nel 1780 e venne utilizzata nei commerci internazionali per più di 100 anni. Era conosciuta oltre i confini asburgici fino in Africa,  Arabia e India. 

Ebbe una grande espansione  grazie alla prosperità del porto dell'impero ed allo sviluppo di un fiorente commercio che rese Trieste uno dei più grandi porti europei.


Il tallero teresiano era ed è  tutt'ora  un oggetto  molto conosciuto  sul territorio  triestino dal momento che,  in passato, c'era l'usanza di porre questa  moneta  sotto  una tegola del tetto di una nuova casa come segno di buon auspicio.


La grande moneta, del diametro di 4 metri, è stata incastonata nella pavimentazione  dell'attuale borgo teresiano  , sulla piazza del Canal Grande , a simboleggiare i denari dell'impero che all'epoca furono impiegati per migliorare la città. 
Ritrae l'arciduchessa in età matura in quanto questa era l'immagine  che i triestini avevano di lei . Infatti non visitò mai la città,  ma la sua presenza sul territorio si è  palesata attraverso gli investimenti, ricchezze ed innovazioni apportate.
Il retro della moneta è rivolto verso il canale. È  liscio e specchiato ed è  inclinato in modo da poter vedere riflessa la zona del Ponterosso.


Ora non vi resta che venire a visitare la città per appagare la vostra curiosità.

Ciao a tutti.          Ros 

lunedì 1 agosto 2022

Mi sono fatta un regalo.

 Ultimamente ci sono sempre dei  problemi. Non posso  dire di aver trascorso un mese tranquillo. Difficoltà, ostacoli da superare,  pensieri, paure.......... e chi non ne ha! Ma sembra che si accumulino tutti nello stesso periodo! E si fa sempre più fatica . E continuano......

Per staccare con la testa prendo il cellulare e vago tra blog, Youtube e Pinterest . Non seguo altre piattaforme, non mi piacciono. E proprio su Pinterest  mi sono imbattuta in un video che pubbicizzava borsette. Più per curiosità che altro, sono andata a curiosare e ad un tratto è successo! Colpo di fulmine! Eccola lì! Un amore! Controllato il prezzo, accessibile, l'ho comprata. Mia! Arrivata in 48 ore.




Si tratta di una nuova piccola azienda artigianale. Non hanno una vasta scelta come in un mega negozio, ma vi invito ad andare a dare uno sguardo ai loro prodotti. 
Avevo un dubbio sul colore della borsa , tramite whatsapp mi hanno risposto immediatamente. Disponibili ,con una gentilezza che ormai da poche parti trovi. 
Qui per curiosare un po'.........



Imballata benissimo!

La trovate anche in altri colori. Questa è la borsa più grande che hanno, le altre sono più piccole ma non meno attraenti. Io adoro le borse grandi, ci metto dentro di tutto. 
Fatemi sapere se vi ho stuzzicato la curiosità.  Del resto siamo donne.....
Un salutone!          Ros


sabato 3 dicembre 2016

Fatina dei campanelli.

Oggi ho fatto un'altra fatina , stavolta tutta ricciolina. Ho usato la stessa lana di Campanellina ma dopo averla arricciata.
Se vi può servire , ho scoperto come si fa  su YouTube.  Cercate " Agua caliente para rizar lana".
In pratica bisogna avvolgere intorno ad uno spiedino il filo di lana. Poi si immerge in acqua caldissima per un paio di minuti. Togliere, asciugare il più con un asciugamano, quindi aspettare 24 ore prima di svolgere la lana dallo spiedino. Deve essere ben asciutto.



È simpatica, vero?

Questa la regalo a mia figlia come fuoriporta natalizio.
Ciao a tutti.   Ros

lunedì 11 febbraio 2013

La centrale idrodinamica.

Oggi voglio regalarvi un pezzetto di storia della mia città, Trieste.
Ho avuto modo di poter visitare la nostra "centrale idrodinamica" situata nel porto vecchio .
Realizzata nel 1890, ha prodotto energia per la movimentazione dei carichi fino al 1988. Collegata ad essa si trova anche la sottostazione elettrica di conversione, di epoca successiva (1913) che tuttora conserva trasformatori, riduttori e strumentazione elettrica d'epoca ancora parzialmente in funzione.




Il porto di Trieste è stato uno dei primi al mondo ( insieme ad Amburgo, Buenos Aires, Calcutta e Genova) a dotarsi di una centrale idrodinamica.
L'edificio è caratterizzato da un'alta ciminiera e due torri quadrate che affiancano la facciata principale.






L'impianto prelevava acqua dalla rete idrica che veniva riscaldata da 10 caldaie a carbone (ne sono rimaste solo 3). L'acqua si trasformava in vapore che veniva raccolto in grandi cisterne con un coperchio che si muoveva a stantuffo. Sul coperchio dei pesi in cemento mantenevano costante la pressione dell'acqua . Le cisterne cilindriche erano collegate alle gru del porto con dei tubi che portavano ad esse l'acqua a pressione.





Nel 1936 le macchine vennero sostituite da motori elettrici, ma mantennero in funzione 1 macchina a vapore nel caso fosse mancata la corrente.
C'è ancora, rimasta come allora e con le macchine funzionanti ma fuori norma (naturalmente!), l'officina di riparazione e aggiustaggio. Secondo i manuali dell'epoca doveva essere vicina agli impianti per la produzione di forza motrice, in modo da poter eseguire piccole riparazioni ma anche fabbricare rapidamente pezzi delle macchine operatrici.




Dall'anno scorso la centrale è visitabile dopo una bella ristrutturazione. C'è anche una sala convegni che mantiene i decori originali, dove si possono ammirare foto d'epoca del porto di Trieste.






Ciao.  Ros

domenica 11 settembre 2011

Il mistero delle scarpe sospese!




















Ieri, vicino a casa, ci siamo accorti di questo strano fenomeno: un paio di scarpe, allacciate e sospese sui fili della luce tra due condomìni.
Non mi era mai capitato di vedere una cosa simile. Parlando con delle persone, mi hanno detto che sono lì già da qualche giorno e che hanno un significato, ma non sapevano dirmi quale.
Siccome la curiosità è femmina, sono andata sul web ed è effettivamente così.
E' un'usanza tipicamente americana quella di appendere le scarpe ai fili dell'alta tensione . E' una tradizione delle zone malfamate e vi si danno due interpretazione al significato del gesto:
la prima è che siano le scarpe di qualcuno appena morto (così come in Italia siamo soliti mettere il mazzo di fiori e la poesia nei luoghi degli incidenti), la seconda che sia un modo per segnalare una zona di spaccio.
Poi ho collegato le cose! Due settimane fa un ragazzo di 23 anni è stato brutalmente assassinato (dopo essere stato selvaggiamente picchiato e seviziato) da due quasi coetanei si presume per gelosia., ne ha parlato anche la tv nazionale. Abitava in uno dei due condomìni dove sono state appese le scarpe!
Non era mai successa una cosa tanto efferata nella nostra città! Tutti gli abitanti sono rimasti sconvolti! In rione conoscevamo la famiglia e conoscevamo anche gli assassini. Erano conosciuti dalle forze dell'ordine ed avevano preso di mira anche altre persone che li hanno denunciati. Ma finchè non scappa il morto..........! E poi si giustificavano ( e si facevano forza di questo) dicendo che tanto non gli fanno niente perchè sono seguiti dal centro di igiene mentale!
Non passa giorno che il pensiero non vada a quella povera creatura che hanno massacrato.

Oggi sono anche 10 anni dalla tragedia delle torri gemelle: una preghiera anche a quelle vittime.
Un abbraccio. Ros
Posted by Picasa

giovedì 7 ottobre 2010

Curiosità







Guardate un pò quante idee ti possono venire girovagando nel web!
Certo che la fantasia non ha confini....!

domenica 16 maggio 2010






E' un cucciolo di panda! Nato in Cina da parto gemellare (molto raro, dicono). Alla nascita pesava 129 grammi ed era lungo 11 centimetri! E dire che poi diventano così dolci!
Ecco la seconda foto. Cosa avevate pensato?!

Carnevale a Venezia

Siamo arrivati a Carnevale! Un appuntamento da non perdere! Allora perchè non sbirciare cosa succede a Venezia? Eccovi un assaggio di quello che si può vedere in questi giorni. Gustatelo con calma e poi fate un pensierino per l'anno prossimo: perchè non vederlo dal vero? Un'atmosfera particolare, maschere stupende che non vedrete in altri posti......... da provare almeno una volta nella vita!