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venerdì 6 dicembre 2019

La festa di San Nicolò.

Il giorno 6 dicembre è tradizione festeggiare San Nicolò. Non è un santo patrono (il nostro è San Giusto), ma è più importante di Babbo Natale.
Tutto nasce da una leggenda :

San Nicolò deriva da San Nicola, vescovo di Mira, nato a Patara nella Lisia (Asia Minore) e morto nell'anno 350.

San Nicola, si narra, venne a sapere che tre povere bambine della sua città, sarebbero state vendute come schiave, perché la famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si sarebbero potute sposare.

Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla casa delle povere bambine, e posò sulla finestra tre sacchetti pieni d'oro. Fu così che salvò loro la vita.

Tradizione vuole che arrivi nelle case di tutti i bambini nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre portando i doni richiesti in una letterina che gli stessi avrebbero inviato per tempo. Ai più birbanti anche un po' di carbone......
Per i miei nipotini, oltre a qualche gioco, ho preparato il carbone......

.... che non manca MAI!!!! 


Poi ho fatto dei mega chupa ciups visto che sono golosissimi di caramelle.


Ho usato delle sfere di plastica apribili (quelle per le palline di Natale). Le ho riempite con  smarties e gelee che loro adorano. Il manico è una cannuccia incollata con la colla a caldo. 

Ho ricoperto con una carta metallizzata colorata ed il gioco è fatto. Sembrano delle maracas: se le scuoti fanno lo stesso rumore. 


In principio fu San Nicola

Innanzitutto bisogna precisare che il nome originale è Nicola, per cui da esso sarebbe iniziata la modifica del nome, nelle naturali trasposizioni che la Storia produce. Esistono infatti diverse “versioni” del santo: San Nicola di Bari, di Myra (dal luogo dove fu vescovo in Asia Minore ndr), dei Lorenesi e poi, quelle alto-adriatiche che possiedono il Nicolò sia con una che con due c.
Questo ultimo passaggio sarebbe dovuto all’azione della Serenissima Repubblica di Venezia, luogo dov’è conservata una parte dei suoi resti. Proprio le spoglie sarebbero state trasportate da Myra a Bari nel 1087 – città dove storicamente viene collocata la figura del santo dopo che il Mediterraneo orientale finì nelle mani dell’espansionismo arabo, capace nel giro di qualche secolo di mettere fine all’epopea dell’Impero bizantino.

Patrono delle genti di mare

San Nicolò, forse proprio perché le sue reiliquie vennero traslate da Myra a Bari da alcuni marinai, viene storicamente ad assumere il ruolo di protettore delle genti di mare. Non solo, visto che il santo avrebbe a cuore, nell’agiografia, anche dei pescatori, delle prostitute, dei commercianti, dei farmacisti, dei bottai e di molte altre professioni.

Marinai greci a Trieste

Fu proprio il mare a portare San Nicolò a Trieste, all’inizio del Settecento. Dopo la proclamazione del porto franco nel 1719 infatti, genti diverse provenienti dal Mediterraneo iniziarono ad affluire in città. I greci furono tra le prime comunità relativamente numerose ad insediarsi, e verso la fine del XVIII secolo fondarono la propria chiesa, dopo alcune dispute con i fedeli serbi per quanto riguardava la lingua da utilizzare durante le funzioni nel tempio di San Spiridione.
La chiesa venne eretta sulle rive triestine e venne intitolata a San Nicolò e alla Santissima Trinità. È forse da quel momento che il giorno presunto della morte del santo, il 6 Dicembre, viene celebrato a Trieste? Si sa, la Storia ha periodi di sedimentazione lunghissimi e, a volte, mancano dei riferimenti documentari per poter datare l’inizio di una festa, una fiera o una celebrazione collettiva.

San Nicolò è più importante di Babbo Natale

Quello che sappiamo è che San Nicolò a Trieste è più importante di Babbo Natale, anche se, secondo le leggende, quest’ultimo deriverebbe proprio dal santo che si celebra oggi. I bambini aspettano i regali la mattina del 6 Dicembre, mentre quelli del 25 passano quasi in secondo piano. Fa parte del particolarismo triestino ed è così da tanto, forse, potremmo dire quasi da sempre. 







domenica 30 aprile 2017

Riciclo creativo.

Una volta scoperti i colori acrilici ti viene voglia di colorare tutto!
Mi servivano due vasi da tenere in casa . In giardino ho trovato due di terracotta un po' datati .
Perché non ringiovanirli?
Li ho dipinti, decorati  . Ed eccoli subito pronti per l'uso.





Già in lavoro! 
Carina l'idea, vero?  È un lavoretto facile veloce. I colori acrilici asciugano in un attimo. Il resto lo avevo tutto in casa. 
Alla prossima. Buon week end a tutte/i.     Ros


mercoledì 28 dicembre 2016

Zuccotto.

Ho riciclato del pandoro avanzato ricoprendo l'interno di  una ciotola. L'ho bagnato con latte e  Nesquik, farcito con crema chantilly. Il tutto ricoperto alla fine con panna montata.
 Mangiato fresco fresco va giù che è una delizia.
Alla prossima.  Ros

giovedì 8 dicembre 2016

Fatina Birichina.

Rossa di capelli e riccia..... sicuramente birbona e dispettosa.
È nata oggi.
Eccola qua.


Carina, vero?
Buona serata!!!    Ros


giovedì 1 dicembre 2016

Da tempo ammiravo le creazioni di  Carmen. Andate a curiosare perché merita davvero.
Prima o poi le farò anch'io le cannucce di carta,mi dicevo.  Ora è arrivata l'occasione.



Sto facendo delle bamboline per Natale. Ecco dove è andata la prima creazione.


È nata così la fatina Campanellino. Tutta con materiale di riciclo. 

Alla prossima. Perché non ho intenzione di fermarmi. 

Un salutone.     Ros
.

sabato 21 novembre 2015

Riciclo brillantoso.




Materiale occorrente:

Un vasetto vuoto e ben pulito con coperchio a vite
Un tappo di plastica
Un pupazzetto ( trovato negli ovetti di cioccolato)
Colla a forte tenuta
Acqua distillata
Brillantini

 Incollare il tappo di plastica all'interno del tappo grande. Sopra incollate il pupazzetto.
 Riempire il vasetto di acqua e brillanti i chiudere con il tappo grande dopo aver messo la colla intorno al bordo del vasetto.
Ecco fatta una versione casalinga delle famose palle di neve natalizie.
Facendo attenzione alla colla super, potrete farlo con i bambini.
Io ho avuto Mattia come aiutante per la ricerca del pupazzetto da inserire.( ha scelto un drago!)

Veloce e di effetto.
Ciao ciao.    Ros

martedì 10 dicembre 2013

Albero di Natale con materiale riciclato un po' particolare.

Nel reparto di oncologia pediatrica dove lavoro , causa un impianto di aria a pressione positiva per mantenere la sterilità , non è possibile fare un albero tradizionale.
Così abbiamo cercato di ricreare l'atmosfera natalizia con il materiale che avevamo a disposizione. 
Ecco quello che è uscito fuori:


Guanti in lattice colorati .




Occhi e nasetto con tappini degli antibiotici , capelli con elastici tagliati.

Simpatico, vero?.
Ai bimbi e' piaciuto molto.
Ciao ciao.     Ros


lunedì 23 settembre 2013

Giocare col fuoco.

....... e creare. Ecco cosa è venuto fuori da bottiglie di plastica e una candela.




Viste e riviste, ma dovevo provarci anch'io.  Il blu e' il mio colore, quindi ... detto... fatto! 
Ciao a tutte!   Ros

Carnevale a Venezia

Siamo arrivati a Carnevale! Un appuntamento da non perdere! Allora perchè non sbirciare cosa succede a Venezia? Eccovi un assaggio di quello che si può vedere in questi giorni. Gustatelo con calma e poi fate un pensierino per l'anno prossimo: perchè non vederlo dal vero? Un'atmosfera particolare, maschere stupende che non vedrete in altri posti......... da provare almeno una volta nella vita!